«Ecco il paradiso»

E ieri siamo entrati nel canale 34, cambiando dimensione nello spazio quantico delle mappe. È il tredicesimo giorno del Grand Tour 2020.

Siamo nel Pallars Sobirà, più a nord di La Pobla de Segur. I sentieri ora sono segnalati, si nota il cambio di territorio, perché la montagna attrae un’altra tipologia di camminatore. Il gruppo cambia, crescendo a poco a poco. Ieri abbiamo attraversato la Serra de Perecalç, passando per una piega della realtà. Nel paese abbiamo conosciuto Pedro, un essere che, come un albero o una chiesa, collega cielo e terra: «ecco il paradiso», disse vedendoci. Pedro dagli occhi antichi, che ripara il campanile della chiesa in rovina e che ci indicò le porte del paradiso.

E così fu, una discesa nel paradiso, lungo un cammino da favola nella Obaga de Canals. Il cammino è particolarmente bello e il bosco un luogo magico. Oggi il gruppo è diverso, il camminare cambia e apre alla connessione con il tutto. Abbiamo condiviso il cibo con un giovane gatto nero –forse l’assistente di una strega o un guardiano del bosco–, che ci mostra il cammino, accompagnandoci per un tratto correndo al nostro fianco. Il sole splende estendendo i suoi raggi tra i rami de lo Bosquàs accanto alla Font de Reguerot e una fata a forma di farfalla danza attorno a Imma, ringraziandola per la sua offerta. Lontano, tra le fronde del bosco, l’eremo di Santa Anna, nella nostra mappa personale, la casa della strega di Cortscastell.