«Non era il sole»

Il 19 gennaio 2017 Abu Ali scrive su Facebook:

Ogni volta… ciò che vediamo dopo la contemplazione -l’immagine risonante, residua-
o dopo il sogno
ciò che vediamo qui in un mondo immaginale senza fuori
lo riconosciamo come la cosa più intima… come un simbolo che ha occhi propri…
come ciò che vedemmo.. alle sei del mattino… ricordate?
un tramonto di luna tra nubi rosse…. un’alba tra delicati azzurri…
un mondo si spegne proprio nel momento in cui un altro nasce...
il mondo che si spegne... come un tramonto in piena alba ...era il tramonto della luna... il mondo che si spegne è solo il riflesso del vero sole...
e quando l'oscurità e la luce si incontrano... sì... quel momento in cui la porta si apre... quell'interstizio... al barzaj... in cui la testa cade inerte sul cuscino... o sull'amante... o il corpo sulla terra... o il seme sulla terra
in quel momento in cui l’oscurità e la luce si fondono appaiono i toni rossastri… tramonto… ma anche gli azzurri più delicati… alba…
ma che cosa vedemmo realmente?…
vedemmo alba e tramonto?
o due albe….. o forse due tramonti?

In quale momento si trova il mondo?... quando arrivano le parole tristi e lucide degli amici... delle sorelle... e si sa che quel sole non illuminerà più la terra... o lo farà con l'oscurità...
forse perché non era il sole... solo la nostra impazienza per la luce ce lo fece prendere per sole...
non era sole e dunque la sua notte non era la notte del riposo

e quegli azzurri così tenui?…
tutto ciò era là fuori… lo vedemmo con la piccola Jazmin alle sei del mattino.. quando salutavamo Alí in cammino verso la scuola…tra gli ulivi
e somiglia a ciò che vidi dentro… quando arrivavano le notizie del nuovo imperatore…
arrivavano con forza ma come morte…. come l’eco lontana di una tempesta irreale … di un mondo che si spegne e al tempo stesso si espande…

che strano!

Ma sapete?.. qui ora è tempo di piantare semi…
e abbiamo sempre piantato i semi di qui… non il grano di plastica… ma i semi antichi… ma proprio ora abbiamo saputo che ci sono ancora dei semi più antichi… il grano nero lo chiamano.. per il colore della spiga…

così i semi andranno, come noi, nella terra …
e oggi zoubida ha sognato i semi… li teneva in mano per seminare e al tempo stesso lei era anche la terra

è così, no?