«1.056 toponimi del Siurana» all’Espai Quera

Dal 6 al 31 ottobre 2026, la vetrina dell’Espai Quera (carrer de Petritxol, 2, Barcellona) ospita 1.056 toponimi del Siurana nell’ambito di Aparadors Artístics, un percorso di interventi artistici in una quarantina di negozi emblematici del Barri Gòtic.

Info

🪟 Aparadors Artístics 2026 · Espai Quera 📆 Dal 6 al 31 ottobre 2026 📍 Carrer de Petritxol, 2 · Barcellona 🔗 aparadorsartistics.com

Marco Noris dietro la vetrina dell’Espai Quera, già Llibreria Quera, in carrer de Petritxol

All’Espai Quera. Foto: Jordi Oliver / Aparadors Artístics.

L’opera (tecnica mista su carta, 150 × 64 cm, 2026) nasce da La vora oberta (La riva aperta), il cammino lungo il fiume Siurana, dalle montagne di Prades fino alla confluenza con l’Ebro. I 1.056 nomi di luogo — case rurali, sorgenti, forre, eremi, briglie, paesi e miniere — sono scritti a mano nell’ordine in cui si incontrano camminando e scendono lungo il foglio come il corso stesso del fiume.

Di fronte allo svuotamento del Siurana dovuto alla deviazione delle sue acque verso Riudecanyes — in funzione dal 1950, con i lavori del canale, progettato da Joaquim Blasco, dichiarati conclusi nel 1951 —, nominare diventa un atto di restituzione: ripercorrere con la mano ciò che prima si è percorso con i piedi.

1.056 toponimi del Siurana. Veduta dell’opera completa

1.056 toponimi del Siurana, 2026. Tecnica mista su carta, 150 × 64 cm.

1.056 toponimi del Siurana. Dettaglio

1.056 toponimi del Siurana, 2026. Dettaglio.

L’opera è allestita negli spazi della storica Llibreria Quera, aperta in carrer de Petritxol nel 1916 e specializzata in montagna dal 1937, punto di riferimento per generazioni di camminatori a Barcellona.

Il 25 ottobre, La vora oberta sarà presentata anche al Castell de Falset.

Aparadors Artístics 2026, illustrazione di Rebecca Morgan

Aparadors Artístics è un progetto della pubblicazione culturale Hänsel* i Gretel*, diretta da Llucià Homs e Fèlix Riera, in collaborazione con Barna Centre e La Vanguardia, e con il sostegno del Comune di Barcellona (Distretto di Ciutat Vella). Opera realizzata con il sostegno di Terra d’Art, Associació cultural del Priorat.