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Marco Noris (Bergamo, Italia) è un artista visivo con base a Barcellona.
Il suo lavoro esplora la rovina, la memoria storica, il territorio e il paesaggio, usando il camminare come strumento di ricerca. Ha esposto in Spagna e all’estero, e ha partecipato a progetti collettivi e residenze. È stato tra i promotori e fondatori de La Escocesa come centro di creazione a Barcellona. Attualmente ha il suo studio al Piramidón, centro d’arte contemporanea di Barcellona.
Dal 2024, il suo lavoro fa parte della Collezione Nazionale d’Arte Contemporanea della Catalogna.

Marco Noris. Foto di Michele Morea
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Questo sito web è costruito su un’architettura semplice che privilegia l’autonomia e la conservazione a lungo termine. Invece di dipendere da servizi commerciali come WordPress o Wix, le pagine vengono generate automaticamente a partire da file di testo conservati sul mio computer e pubblicate da un ambiente che gestisco direttamente. Questo mi consente di mantenere la proprietà e il controllo dei miei contenuti, senza dipendere da terzi o da formati chiusi, ed evita di dover ricominciare da zero ogni volta che cambio strumento o piattaforma.
Questa scelta è in linea con la filosofia file over app: le applicazioni sono effimere, mentre i file —leggibili, portabili e sotto il tuo controllo— possono durare nel tempo. Per me è un modo di prendermi cura dei materiali —testi, immagini, appunti— e garantire che restino accessibili nel lungo periodo, senza blocchi né dipendenze imposte dalle piattaforme.
Dal punto di vista tecnico, Libellus1 viene generato automaticamente con Jekyll e distribuito su Netlify a partire da un repository GitHub. In parallelo, viene mantenuta una copia completa del sito sul mio computer, che consente di trasferire la versione statica su altri server se necessario.
La palette cromatica del sito si basa su Flexoki, di Steph Ango, e il design adotta principi di minimalismo funzionale ispirati al suo lavoro web. Dall’ecosistema di Kepano è stata integrata la Image Grid sviluppata per Obsidian (come sempre, grazie, Steph). Infine, un plugin in Ruby, sviluppato ex novo, riscrive i wikilink e la sintassi propria di Obsidian per garantire la compatibilità semantica e strutturale tra Jekyll, il vault di Obsidian e la pubblicazione web su lab.marconoris.com tramite Obsidian Publish.
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Libellus: dal latino, diminutivo di liber (libro), ‘libretto’, quadernetto; piccolo volume per appunti, poesie, epigrammi o trattati brevi. Oggi, Libellus è un quaderno vivo: archivio in cammino, note di viaggio e pezzi che, insieme, compongono un corpo più grande. ⤶